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10 dicembre 2013

Cosmetici: distributore o fabbricante? Fare o non fare il PIF e la notifica…questo è il dilemma!

Cosmetici: distributore o fabbricante? Fare o non fare il PIF e la notifica…questo è il dilemma!

Quale è il corretto approccio quando si acquista un prodotto cosmetico, si appone una nuova etichetta con il proprio marchio e lo si rivende? E’ davvero necessario redigere un PIF e fare una nuova notifica sul portale CPNP? Non spetterebbe invece l’effettivo produttore questo compito?

 

Secondo il regolamento 1223/2009/EC il "distributore" per definizione è "una persona fisica o giuridica nella catena della fornitura totale del prodotto, diversa dal fabbricante o dall'importatore, che mette a disposizione un prodotto cosmetico sul mercato comunitario" e che quindi non modifica in alcun modo il prodotto finito (etichettatura compresa).

"Fabbricante" invece è "una persona fisica o giuridica, che fabbrica, progetta, fa progettare o fa fabbricare un prodotto cosmetico e lo commercializza nel mercato comunitario apponendovi il proprio nome o marchio.

Proviamo a sviluppare ulteriormente il concetto:

Il processo produttivo di un cosmetico prevede, tra gli altri,  formulazione, preparazione, riempimento, etichettatura e confezionamento finale.

Se anche una sola di queste fasi viene modificata, si considera come modificato il processo produttivo e se lo si fa a proprio nome (vale a dire il marchio finale è il proprio) si diventa in pratica “fabbricante”.

Il distributore invece prende il prodotto finito  come esce dalla fabbrica, non lo modifica in nessuna componente e lo vende tal quale.

Laddove il distributore modifichi  l'etichetta, per esempio per tradurla in un'altra lingua o anche solo per apporvi la propria etichetta con il proprio marchio, esso diventerebbe di fatto “fabbricante” e dovrebbe fare una notifica ed un PIF ridotti riguardo questa fase.

Secondo il regolamento 1223/2009/EC, il PIF e la notifica elettronica europea (CPNP) dovranno essere redatte o aggiornate a nome della persona responsabile del fabbricante finale, ovvero quella di cui il nome/marchio comparirà sull’etichetta dei prodotti venduti ai clienti finali.

Per il PIF ci si può accordare con il proprio terzista purché la notifica finale  sul portale CPNP sia fatta a nome e marchio propri.

Da ricordare che la persona responsabile in ultima analisi risponde a livello sia a livello legale che di cosmetovigilanza dei prodotti immessi sul mercato comunitario.

I nostri servizi a supporto:

- Valutazione del PIF del produttore

- Verifica dell'etichetta rispetto al nuovo regolamento

- Modifica del PIF del produttore

- Iscrizione al portale

- Notifica al portale

- Redazione dell'agreement tecnico con il fornitore

- Valutazione sicurezza ed efficacia

- Cosmetovigilanza

- Industrializzazione, ricerca e sviluppo

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90 Responses to “Cosmetici: distributore o fabbricante? Fare o non fare il PIF e la notifica…questo è il dilemma!”

  1. Rispondi
    fabrizio

    Salve
    io ho una profumeria alla spina e vendo profumi di un marchio registrato che ci fornisce le confezioni da 500 ml e noi le confezioniamo al cliente al momento nelle confezioni da 30 o 50 ml sempre a marchio di chi ci fornisce il prodotto e nelle confezioni fornite da loro, noi però ultimamente vorremo mettere il profumo nelle confezioni da 30 ml e 50 ml che non sono del fornitore perché abbiamo un risparmio notevole acquistandole direttamente in fabbrica, come dobbiamo comportarci quindi per mettere il profumo in queste confezioni e con quale dicitura e etichettatura? visto che il fornitore del profumo non ci ha dato via libera ma vuole solo che usiamo le sue confezioni. ci ha solo detto che lui fornirà solo il 500 ml etichettato a norma e a proprio marchio e che se vogliamo poi confezionarlo in altre confezioni non sue dobbiamo farlo con notifica e annessi e connessi che non abbiamo capito bene.
    spero di essere stato chiaro in alternativa posso ricontattarvi
    vi ringrazio se potrete aiutarmi a comprendere meglio
    cordialmente
    Fabrizio

    • Rispondi
      Luca

      Salve volevo chiedere una info sul portale CPNP.
      E' possibile consultare un'elenco dei prodotti che sono effettivamente registrati a tale sistema?
      Mi capita molto spesso di osservare prodotti cosmetici che vengono venduti in questi mercatini/bancarelle con la prerogativa di essere prodotti naturali, artigianali.... però leggendo le etichette non penso rispettino del tutto le normative ( come per esempio la presenza di allergeni )
      Come può un consumatore tutelarsi?
      Non dovrebbe essere obbligatoria la presenza di un valutatore di sicurezza?

      • Rispondi
        Claudia Monelli

        No, non è possibile per i comuni cittadini. Le uniche informazioni rese disponibili al pubblico sono quelle relative alle sostanze che portano ad effetti indesiderati gravi derivanti dall’uso del cosmetico. La presenza di un valutatore di sicurezza è obbligatoria in quanto per ogni prodotto cosmetico vanno fatte delle relazioni sulla sicurezza dello stesso.

  2. Rispondi
    Luca Filler

    Buonasera Alma,

    Fare una nuova marca:
    è qualcosa che permette guadagni maggiori in futuro ma ha spese più alte all’inizio. Con questo approccio Lei diventa “fabbricante” e persona Responsabile a tutti gli effetti.

    Se c’è già una persona responsabile Europea e i prodotti sono già autorizzati:

    - caso Agente o distributore:
    Se l’azienda Americana ha già i suoi prodotti autorizzati, registrati e c’è già una persona responsabile Europea registrata, allora i prodotti possono semplicemente essere venduti.

    - Se Lei diventa “distributore” (ovvero rifornisce altri negozi, importa, rivende ad altri che poi rivenderanno…) diviene responsabile anche della catena logistica e per alcuni versi “Persona Responsabile”.

    -Se Lei invece vende solo i prodotti nel negozio, allora diventa agente/commerciante e non deve fare nulla.

    Se non c’è già un Persona Responsabile Europea:
    Se invece non vi è nessuno in Europa che commercializza questi prodotti e che si fa carico del ruolo di Persona Responsabile, allora semplicemente i prodotti non possono essere importati e venduti fino a che non si fanno tutte le pratiche per l’autorizzazione (PIF, registrazione, cosmetovigilanza e quant’altro).

    • Rispondi
      Luca Filler

      Non ci sono requisiti per diventare “Persona Responsabile”. Chiunque può diventarlo.
      Va sottolineato che l’assunzione di questo incarico implica assumersi molte responsabilità legali.

  3. Rispondi
    gisella

    gradirei sapere se il soggetto nominato come Persona Responsabile che ha sostituito la figura del direttore tecnico di cui alla legge 713/86, (non più in vigore), deve avere gli stessi requisiti professionali quali laurea in chimica, farmacia, ingegneria chimica ecc. Oppure il nuovo regolamento europeo n. 1223/2009 non richiede alcun requisito professionale? se Si dove posso verificare?? Saluti Gisella

    • Rispondi
      Luca Filler

      Il regolamento attualmente in vigore non prevede alcun titolo minimo per la Persona Responsabile.
      Richiede però che la Relazione di Valutazione della sicurezza del prodotto sia firmata da un professionista con i titolo ed esperienza adeguati.
      Tale figura può essere un professionista che segue l’azienda per questo genere di attività.

  4. Rispondi
    Giulia

    Salve,

    vorrei diventare distributore o semplicemente avere l'esclusiva per l'Italia dei prodotti di un'azienda americana di cosmetici. Non ho un'azienda, quali sono i passi da fare? Non ho mai capito tra l'altro se mi convenga aprire l'azienda in Italia o in un paese in cui la tassazione e' minore, con un magazzino in Italia. Non ho ancora 30 anni, quindi potrei usufruire del regime agevolato. Mi darebbe una grossa mano, non so come districarmi. Grazie!

    • Rispondi
      Luca Filler

      Salve,
      La domanda è molto ampia e diventa difficile poter dare un risposa esaustiva in poco spazio.
      Diciamo che, presupposto imprescindibile per poter vendere prodotti cosmetici in Europa, c’è necessità di una Persona Responsabile europea.
      Per gli altri punti, forse è meglio sentirsi telefonicamente perché la materia è assai vasta.

  5. Rispondi
    Francesca

    Buongiorno,
    se una persona ha un'impresa di confezionamento e si limita a confezionare cosmetici su richiesta di un terzo senza modificare il prodotto (se non pressandolo all'interno dei contenitori) e senza apporre il suo marchio è tenuto alla notifica sul portale CPNP? La ringrazio molto.

    • Rispondi
      Luca Filler

      Se Lei è solo l'esecutrice fisica del lavoro di confezionamento, sarà chi poi detiene il marchio o, in ogni caso, immetto il prodotto sul mercato che avrà l'nere di tutte le responsabilità previste dalla legge.

  6. Rispondi
    michela

    buongiorno a tutti, vendo cosmetici in veste di "distributore" quindi in etichetta compare il mio nome come persona responsabile. Per quanto riguarda il PIF ok mi accordo con il produttore, ma per fare la notifica invece? la devo fare io oppure se ne può preoccupare sempre il produttore visto che non vuole darmi le informazioni per poterla redigere?
    Grazie 1000

    • Rispondi
      Luca Filler

      Non è automatico essere anche la “Persona Responsabile” nel caso sia esclusivamente distributori.
      Il distributore deve garantire la catena logistica di distribuzione, la tracciabilità dei lotti, ecc.
      Il PIF, e il riferimento della azienda/persona responsabile solitamente non sono responsabilità del distributore, ameno che costui non intervenga modificando in qualche modo il contenuto, confezionamento, ecc.
      La notifica è sempre a carico della azienda/persona responsabile.
      Se Lei è solo il distributore è probabile che PIF e notifica non siano di Sua competenza.

  7. Rispondi
    massimo

    Abbiamo appena costituito una snc che si occuperà della commercializzazione di prodotti cosmetici ( saponi solidi e liquidi, olii corpo, burri etc etc) che non produciamo direttamente ma che facciamo produrre a nostro marchio da un'azienda del settore. Le mie domande, per le quali ringrazio in anticipo per le risposte sono:
    per evitare di scrivere in etichetta il nome del produttore, dobbiamo necessariamente registrarci come distributori? se si, a quanto più o meno ammontano i costi di registrazione?
    Se diventiamo distributori, in etichetta dovremmo indicare solamente Distribuito da: Nostra azienda e indirizzo, o dobbiamo comunque aggiungere anche le indicazioni del produttore? La Persona responsabile, diventa automaticamente il Distributore, o rimane il produttore?

    • Rispondi
      Luca Filler

      Se fate produrre da un terzista il VOSTRO prodotto con VOSTRO marchio, VOI siete comunque i fabbricanti.
      Siete i responsabili dell’immissione sul mercato del prodotto e siete voi a rispondere per tutto quanto richiesto dal regolamento cosmetico
      Il terzista è un vostro fornitore, che dovrà certo produrre i secondo ovvi criteri di qualità, comunque sotto la vostra responsabilità.
      Il ruolo di distributore non sembra potervi essere adatto in questo frangente.

  8. Rispondi
    Luca

    Buongiorno, sto organizzando un'attività di commercializzazione di un olio cosmetico, prodotto che dispone di svariate certificazioni (bio..ecocert…)
    La mia idea sarebbe quella di acquistare questo olio (provenienza extraUE) dal produttore e successivamente di farglielo confezionare, importandolo con un MIO MARCHIO.
    A questo punto le questioni sono 2:
    1) posto che figurerei essere io il Fabbricante e ed il Responsabile, dovrei provvedere ex novo all'ottenimento di tutte le analisi chimiche, le autorizzazioni e le certificazioni che lo renderanno commercializzabile in Italia?
    2) In qualità di Fabbricante e Responsabile, come potrò tutelarmi da eventuali frodi ai miei danni commesse dall'effettivo produttore, dal momento che solo lui avrà la possibilità di mettere mano al suddetto olio?

    GRAZIE.

    • Rispondi
      Luca Filler

      Lei diventerà “Persona Responsabile”. Conseguentemente Lei sarà il la figura che dovrà assicurare che il prodotto risponda in tutto e per tutto ai requisiti di qualità e sicurezza richiesti dal regolamento.
      Ciò posto, Lei può trovare un accordo commerciale con il Suo fornitore cui delegare le attività di caratterizzazione (vedi analisi o quant’altro).
      Naturalmente Lei può tutelarsi sia stipulando un contratto legale a Sua tutela e verificando periodicamente la qualità dei servizi offerti dal Suo fornitore (che faccia effettivamente quanto concordato)

  9. Rispondi
    Viviana

    Buongiorno

    Vorrei sapere se per poter essere un distributore di cosmetici bisogna avere il titolo di

    rappresentante di commercio.

    Grazie

    • Rispondi
      Luca Filler

      Il regolamento cosmetico non cita questa restrizione.
      Ciò nonostante, per quanto concerne l'avvio di attività suggeriamo di chiedere lumi al commercialista che la seguirà in quanto questo aspetto, esula dalle nostre competenze.

  10. Rispondi
    Isabella

    Buongiorno,

    Sto valutando la possibilita' di aprire un sito e-commerce e vendere in Italia e nella Unione Europea prodotti made in USA.

    In alcuni casi questi prodotti sono già' commercializzati da altri siti in altri paesi della unione europea. Ho alcune domande:
    1) se il distributore del prodotto made in the USA e' nella UE ed io acquisto i prodotti da loro per rivenderli sul sito di e-commerce in Italia devo fare qualche notifica a qualcuno?
    2) se il prodotto made in the USA e' già' commercializzato da concorrenti in altri paesi della UE ma li devo importare direttamente dagli Stati Uniti in Italia poiché' non vi e' distributore dell'azienda nella UE che tipo di notifiche devo fare?
    3) se il cosmetico e' prodotto in un altro paese della UE (ad esempio e' made in the UK) e lo voglio vendere in Italia tramite il sito online devo fare qualche comunicazioni a qualcuno?
    4) Se dopo aver ottemperato agli adempimenti del caso decido di vendere un prodotto made in the EU nel mondo devo fare qualche comunicazione a qualcuno

    Grazie in anticipo per l'aiuto. Ho contattato il Ministero della Sanita' ma sono stati incapaci di dare alcuna informazione.

    • Rispondi
      Luca Filler

      Se Lei si limita a comprare e rivendere solamente (senza cambiare etichette, scatola, formato, ecc) non è necessario fare nulla purché il prodotto sia effettivamente già autorizzato ad essere commercializzato nel mercato comunitario (significa che ci deve essere una Persona Responsabile residente in Eu).
      Per vendere il prodotto made in EU nel resto del mondo, ci sono procedure diverse a seconda dei diversi paesi. Andrebbe valutato caso per caso.

      • Rispondi
        Isabella

        Grazie per la gentile risposta.

  11. Rispondi
    Mario

    Salve,
    la mia domanda è la seguente, commercializziamo prodotti cosmetici come per esempio saponette da 10 grammi di quelle che si trovano negli alberghi, il produttore ha il PIF ed ha notificato il prodotto sul portale sul portale CPNP noi vorremmo fare in modo che sull'etichetta ci fosse solo la ns. ragione sociale eliminando quella del produttore. E' fattibile? c'è bisogno di redigere un nuovo PIF? oppure basta sola la notifica sul portale a nostro nome, visto che c'è un regolare PIF del produttore.

    La ringrazio anticipatamente, saluti.

    • Rispondi
      Luca Filler

      E’ possibile a patto che diventiate Voi le persone responsabili dell’immissione in commercio , e che quindi abbiate sempre a disposizione tutta la documentazione necessaria in caso di richiesta da parte delle autorità (valutazione della sicurezza, in primis!).
      Poiché questo è un approccio molto oneroso, solitamente risulta più conveniente indicare in etichetta i riferimenti del produttore originale e della relativa persona responsabile.

  12. Rispondi
    Tania

    Salve, io ho creato un marchio tutto mio relativo a prodotti ricostruzione unghie e acquisto da terzi il prodotto senza etichetta per poi rivenderlo con il mio marchio. So a priori che loro acquistano a loro volta in Germania. La mia domanda è' serve l'iscrizione al cpnp? L'azienda dove acquisto (Italia) mi ha informato che ha già provveduto a farlo.... Ma come posso sapere se effettivamente è' così? E ultimo quisito...a chi devo rivolgermi per farlo ? (Commercialisti, chimici o cosa)??

    • Rispondi
      Luca Filler

      • Serve l'iscrizione al CPNP? Assolutamente sì, perché Lei applica il Suo marchio; se si limitasse a rivendere un prodotto senza farci assolutamente nulla, non dovrebbe fare nienete
      • L'azienda dove acquisto (Italia) mi ha informato che ha già provveduto a farlo: si può gestire la cosa notificando che il nuovo marchio “Tania” fa riferimento al prodotto già notificato “xyz”
      • Ma come posso sapere se effettivamente è' così? Tramite il portale CPNO chiedendo accesso all’azienda proprietaria della notifica originale che deve prima autorizzarla. Di solito lo fa il consulente.
      • A chi devo rivolgermi per farlo ? (Commercialisti, chimici o cosa): facciamo tutto noi di m-Squared

  13. Rispondi
    Tania

    Grazie mille

  14. Rispondi
    Mariangela

    Salve, vorrei delle informazioni: dovrei commercializzare a mio marchio dei prodotti cosmetici già iscritti al CPNP (acquisterei il prodotto finito e mi occuperei del packaging e della commercializzazione in Europa). A quanto ho capito sono comunque considerata "fabbricante" ma posso fare riferimento alle certificazioni già in essere e posso chiedere all'azienda produttrice di rimanere "responsabile". Vorrei capire quale spesa comporterebbe tutto l'iter e anche in quanto tempo posso fare il tutto.
    Grazie.

    • Rispondi
      Luca Filler

      Molto dipende da cosa si intende “occuparsi del packaging”.
      Come orientamento generale, quando si interviene in modo sostanziale su etichette, confezioni, contenitori, ecc (quindi non solo la mera traduzione” si diventa “fabbricanti” e conseguentemente “responsabili”
      Si può fare affidamento alla documentazione preesistente, così da diminuire tempi e costi, ma è sempre e comunque sotto la propria responsabilità.
      Sarà necessario che il contratto di fornitura consideri chiaramente l’aspetto dell’aggiornamento del documento.
      I tempi, se le informazioni sono corrette e disponibili, sono di per sé molto brevi.
      I costi variano, anche in modo molto consistente, in funzione di diversi aspetti legati principalmente al tipo di servizi da svolgere.

  15. Rispondi
    Salvatore

    Ho un azienda che distribuisce in dei punti vendita dei prodotti.
    I prodotti sono realizzati per contoterzismo da un ' officina di produzione cosmetica

    Il PIF è responsabilità dell' Officina?
    I dati in etichetta di legge è responsabilità dell'officina?

    Quali sono le responsabilità del distributore? Cosa deve controllare sul prodotto finito?
    Il distributore è la funzione responsabile del prodotto oppure è l'officina di produzione?

    Grazie molte
    Salvatore

    • Rispondi
      Luca Filler

      Il responsabile di tutti questi dati è il “fabbricante” che assume il ruolo di “persona qualificata”.
      Il fabbricante è colui che commissiona alla officina conto terzi il prodotto.
      Il distributore è responsabile della logistica, della qualifica della catena di fornitura e della rintracciabilità dei lotti per i sistemi di cosmeto vigilanza.

  16. Rispondi
    Gianni

    Salve, devo importare dalla Turchia delle salviette profumate per uso topico, dei massaggiagengive e biberon.

    Per le salviettine, devo inquadrarle come cosmetico? se si devo chiedere il codice CPNP? se non c'è il responsabile UE? Gia sono registrato al portale CPNP come distributore, ma non trovo la ditta turca.
    Se non dovesse esistere posso ottenere il codice CPNP come distributore? oppure devo diventare Fabbricante?

    per i Biberon e massaggiagengive c'è necessita di particolari autorizzazioni?

    Grazie per il Vostro squisito suggerimento

    Saluti

    • Rispondi
      Luca.Filler@m-squared.it

      Salve Gianni,
      Le salviettine sono cosmetici (a patto che non siano disinfettanti, altrimenti sono biocidi). Biberon : è un dispositivo medico e deve essere registrato presso il ministero della Salute; il massaggia gengive va valutato con calma.
      Si può ottenere il CPNP come distributore.

  17. Rispondi
    liliana

    Buongiorno,

    se commissiono contoterzi la produzione di prodotti cosmetici, ho due possibilità:

    1. metto in etichetta prodotto da "xyz" e distribuito da "liliana". Non devo far nulla, nè pif nè notifica CPNP

    2. se in etichetta compare solo il mio nome"liliana" divento "fabbricante" e devo fare notifica al cpnp e trovare un accordo per il Pif.

    é corretto???

    grazie in anticipo per la risposta

    • Rispondi
      Luca Filler

      Save Liliana,
      Nel caso citato, così come è descritto, il fabbricante è sempre Lei in quanto è Lei che commissiona a "contoterzi srl" la produzione del Suo cosmetico. Quindi è sempre Lei (Liliana) che deve occuparsi di tutta la documentazione.

  18. Rispondi
    Rita

    Salve con la mia cooperativa stiamo avviando un laboratorio di prodotto cosmetici. Inizialmente lavoreremo solo conto terzi nom riesco a capire chi è la persona responsabile dei prodotti che mi verranno commissionati, chi redige il pif dei prodotti che mi vengono commissionati? Chi è la persona responsabile di questi prodotti, io che li produco o chi me li commissiona cio chi mo dà la formula e ci mette il marchio?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta

    • Rispondi
      Luca Filler

      La persona responsabile è chi commissiona i prodotti e successivamente li immette sul mercato. Il PIF devono farlo loro (o qualcuno da loro designato).
      Voi, come produttori conto terzi, non siete la “persona responsabile” a meno che non usciate con vostro marchio.
      Come terzista però sarebbe però opportuno che foste certificati ISO 22716 o che per lo meno abbiate un robusto sistema qualità

  19. Rispondi
    NORMA

    Salve! Aspirerei ad avviare un laboratorio di produzione sapone e cosmetici vari. Vorrei sapere se, con la normativa in vigore e nel rispetto della ISO 22716, è possibile aprire un laboratorio di cosmesi o un semplice saponificio a carattere artigianale, con dimensioni e attrezzature ridotte al minimo ed esternalizzando le analisi di controllo qualità. Inoltre, per produrre il PIF, e quindi poter vendere i prodotti, è necessario concludere gli studi di stabilità? Grazie.

    • Rispondi
      Luca

      Si è assolutamente possibile. Importante è avere un sistema qualità inteso come procedure e documenti che gestiscano le fasi di produzione, analisi, tracciabilità, ecc.
      Per il PIF sono necessarie tutte le informazioni che permettano di poter definire la qualità, la caratterizzane e la sicurezza di un prodotto cosmetico.
      Se le prove di stabilità sono propedeutiche a questo scopo devono essere ultimate prima di poter redigere il PIF a meno che non si possa applicare, a buon senso, una data di scadenza presunta sulla base di logiche deduzioni. Questo in forma molto sintetica. Chiaramente se ne dovrebbe parlare più approfonditamente.

  20. Rispondi
    Gabriele

    Buon giorno, vorrei iniziare un'attività artigianale di produzione di saponette artistiche (acquisto glicerina e compongo saponette in varie forme, colori e profumi aggiungendo decorazioni floreali o di altro tipo).
    Vorrei capire se posso fare questa attività di produzione e commercializzazione in piccolo, iniziando come secondo lavoro. Vorrei capire quali sono i requisiti minimi che devo avere a livello di locali, certificazioni, etichettatura e quant'altro considerando che tratto sapone e quindi un cosmetico.
    Voi potete farmi da guida, in questa giungla di norme e burocrazia?
    Grazie e cordiali saluti
    Gabriele

    • Rispondi
      Luca Filler

      Salve Gabriele,
      Si è una cosa che facciamo!
      A breve terremo dei seminari proprio sull'argomento.
      La teniamo aggiornata.

  21. Rispondi
    Luca Filler

    Ad oggi i privati non hanno accesso a queste informazioni. I controlli di ASL e carabinieri dovrebbero garantire che non siano immessi sul mercato prodotti non conformi o registrati.
    Inoltre, in caso di problemi (esempio: eritemi , reazioni allergiche, ecc) le conseguenze per chi non è in regola sarebbero pensatissime (penali) e di conseguenza non conviene rischiare.

  22. Rispondi
    Chiara

    Buonasera,
    vorrei aprire un laboratorio di prodotti cosmetici personalizzati per ogni cliente a partire da prodotti cosmetici base realizzati per me da un terzista (che realizza anche la documentazione).
    Come dovrei comportarmi per notifica e dossier?
    Sarà necessario rifarli per ogni cliente? O presumibilmente, rimanendo all'interno di determinate concentrazioni degli ingredienti, non è richiesta modifica del PIF?
    Grazie e cordiali saluti.
    Chiara

  23. Rispondi
    sabina

    Salve,
    vorrei aprire un negozio di profumi naturali e, allo stesso, avviare nel retro un piccolo laboratorio di profumeria in cui creare profumi con un mio marchio, assemblando essenze naturalie componenti basenaturali (oli o alcool) che comprerei da terzi. Per il laboratorio, a quale normativa mi devo attenere? Credo di aver compreso che sarei io (in quanto titolare el marchio) la persona responsabile, ma come mi devo comportare per essere a norma con le certificazioni? Grazie per una vostra risposta

    • Rispondi
      Luca Filler

      La normativa è quella del regolamento cosmetico n. 1223/2009 - EUR-Lex e la ISO 22716 (normative GMP per la produzione di cosmetici)entrambe obbligatorie.
      Trattandosi di profumi, attenzione anche alle autorizzazioni dei vigili del fuoco in quando si manipolano e gestiscono solventi infiammabili.

  24. Rispondi
    GIUSEPPE

    Nel caso di un soggetto distributore con marchio proprio, la notifica all’autorità competente è di propria pertinenza? va configurato come soggetto responsabile?
    Il documento della sicurezza relativo al prodotto immesso sul mercato da chi va elaborato? Dal produttore o dal soggetto che immette sul mercato a proprio marchio?
    Nel caso in cui il produttore non fornisca il documento relativo alla sicurezza, il distributore con marchio proprio può immettere il prodotto sul mercato?
    Nel caso in cui il PIF trasmesso al distributore con proprio marchio sia un documento di sintesi con semplici dichiarazioni di conformità generiche per i vari punti, e si fa riferimento alla documentazione integrale presente presso lo stabilimento comprese le sperimentazioni, il documento può essere considerato esauriente per le competenti autorità in caso di controllo?

    • Rispondi
      Luca Filler

      In caso di distribuzione con proprio marchio ci si assume tutti gli oneri del fabbricante.
      Tutti I documenti di sicurezza così come il PIF devono essere completi e immediatamente disponibili.
      Valutazione di sicurezza, PIF, e altri obblighi, quali ad esempio la cosmetovigilanza, sono in carico a chi appone il proprio marchio.
      Un documento di sintesi NON è valido e completo.

  25. Rispondi
    Luca Filler

    Serve PIF completo, relazione sulla sicurezza, sistema qualità e sistema di cosmetovigilanza.

  26. Rispondi
    mary

    salve posseggo dagli anni 80 partita iva come artigiana settore artistico ,da vario tempo sono molto incuriosita nella produzione di saponi naturali, cosa dovrei fare x essere in regola con questa produzione,mia o da terzi? in linea di massima, quali sono i costi della burocrazia.grazie

    • Rispondi
      Luca Filler

      Purtroppo le piccole produzioni artigianali non sono esenti dall'applicazione del regolamento di legge.
      Quindi occorrerebbe quanto meno stilare un PIF e una relazione sulla sicurezza dei prodotti. E Avere un sistema qualità quantomeno essenziale per poter rispondere a eventuali controlli da parte delle autorità competenti.
      Diciamo che il costo è affrontabilissimo se si parla di una decina di prodotti circa.
      Ci contatti telefonicamente per avere un dettaglio di informazioni maggiore.

  27. Rispondi
    massimo

    In caso di distribuzione di prodotti cosmetici con marchio proprio detengo il PIF e la relazione sulla sicurezza in sede. Devo comunicarli anche al CPNP o sono sufficienti le informazioni sulla persona responsabile, il formulato e l'etichetta?
    Grazie

    • Rispondi
      Luca Filler

      In caso di “marchio proprio” si assumono tutti gli obblighi del fabbricante. Quindi è necessaria una notifica CPNO e comunicare il PIF.
      Ci si assume anche tutti gli oneri relativi alla cosmetovigilanza e al sistema qualità aziendale che deve essere conforme alla ISO 22716.

  28. Rispondi
    Giovanni

    Buongiorno,
    siamo un'azienda che tra i vari servizi offre la personalizzazione in particolare al canale farmacia. Se in etichetta compare sia il nome del fabbricante, quindi sede legale della mia azienda, e il logo della farmacia distributrice del prodotto, secondo lei è possibile che automaticamente la farmacia possa diventare fabbricante ed eventualmente persona responsabile?
    Sarebbe opportuno redigere un contratto in cui si dichiari palesemente che la persona responsabile è l'azienda cosmetica produttrice e che la farmacia ha solo gli obblighi riguardanti il distributore?
    La ringrazio anticipatamente

    • Rispondi
      Luca Filler

      Se ho ben capito la situazione in questo caso la Farmacia non è nemmeno distributore ma solo il commerciante che quindi non ha alcuna responsabilità.
      Sarebbe opportuno indicare sulla confezione del prodotto la dicitura "Prodotto e distribuito da xyz" così da togliere qualsiasi dubbio. Poi bisogna gestire ogni singolo design di confezione nel portale CPNP.
      Facile e semplice.

  29. Rispondi
    Marco

    Se un prodotto cosmetico cambia "Titolarietà"cioè passa da un'azienda ad un'altra, la nuova persona responsabile deve effettuare una notifica ex novo sul portale CPNP? L'azienda che ha ceduto il prodotto cambierà lo "status" dello stesso una volta esaurite le scorte?

    Vi ringrazio anticipatamente

    Marco

    • Rispondi
      Luca Filler

      Si, va fatta una nuova notifica.

  30. Rispondi
    Fabio

    Tra poco aprirò un laboratorio per la produzione di cosmetici e saponi. Dato che ho i requisiti legali e il curriculum che mi permettono di svolgere il ruolo di valutatore di sicurezza, secondo il reg. CE 1223/2009, vorrei sapere se posso ricoprire in azienda entrambi i ruoli sia di persona responsabile che di valutatore della sicurezza. Grazie

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Si, può svolgere entrambi i ruoli. Attenzione che è necessario ottemperare a tutti i requisiti del regolamento come la cosmetovigilanza e il sistema qualità.

  31. Rispondi
    Giuseppe Carteno

    Salve, un'azienda olandese già registrata al CPNP mi ha proposto una collaborazione per vendere in Italia gli smalti per unghie che producono e che già distribuiscono in Olanda e negli USA.
    I prodotti sono in bottiglie da 15ml già etichettati in conformità alla normativa europea con il simbolo del libro aperto che rimanda ad istruzioni, avvertenze e ingredienti sul loro sito internet (olandese).
    Posso vendere questi prodotti tal quale? Posso esimermi in qualche modo da qualsiasi incombenza amministrativa nei confronti del CPNP?
    Inoltre questi smalti non hanno numero di lotto e il fornitore/produttore mi dice che non può assegnarlo in quanto non lo gestiscono in fase di produzione. In Italia è obbligatorio? Se sì, posso farlo io in fase di ricevimento del materiale dal fornitore?

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Il fatto che l'azienda abbia una posizione CPNP non significa che lo abbia anche il prodotto che sta acquistando. Bisognerebbe fare una ricerca adeguata. Sarebbe auspicabile che il produttore gestisse la numerazione dei lotti.

  32. Rispondi
    maria

    Sono un chimico e con altri colleghi vorremmo aprire un laboratorio di produzione di saponi. Abbiamo individuato già dei locali commerciali in cui inserire il laboratorio, ma siamo confusi per quanto riguarda la legislazione vigente. Il sapone può considerarsi un cosmetico "deteriorabile"? Come dovremmo regolarci riguardo la scadenza ed il pao? Se acquistassi olio di oliva da un produttore locale dovrei io fare (o farmi fare) le analisi che certificano il prodotto? Infine, non essendo una produzione inquinante è possibile stanziarla in ambito urbano (faccio presente che in ambito urbano sono attualmente esistenti numerosi laboratori chimici). Grazie per la risposta.
    Maria

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Tutti i prodotti cosmetici devono avere una data di scadenza basata su dati scientifici di letteratura o test eseguiti da laboratori accreditati.
      Se decidesse di acquistare olio d’oliva da un produttore locale dovrebbe fare le analisi per certificare il prodotto.
      Per quanto riguarda la produzione in ambito urbano Le consiglio di verificare la normativa vigente presso il Suo comune.

  33. Rispondi
    teresa

    premesso che sono persona responsabile per una serie di prodotti cosmetici notificati al CPNP e corredati di PIF e volessi cedere la responsabilità dei miei prodotti ad un'altra azienda. Basta semplicemente la variazione al CPNP?

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Si, ma le ricordo che può designare un’altra persona responsabile all’interno della Comunità Europea tramite mandato scritto. La persona designata come responsabile deve accettare per iscritto.

  34. Rispondi
    GABRIELLA

    Buonasera, so che il post è un po' vecchio però avrei bisogno di alcuni chiarimenti. Ho un'azienda di cosmetici conto terzi e facendo confusione con la norma ho erroneamente notificato sul portale cpnp i vari prodotti cosmetici fabbricati conto terzi indicando me come persona responsabile... è possibile cancellare queste notifiche? E se si come fare? In caso contrario quale è la soluzione per sostituire la persona responsabile? Devo notificare nuovamente tutti i prodotti daccapo indicando la nuova persona responsabile? La ringrazio anticipatamente della collaborazione.

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      La persona responsabile può essere cambiata. Questo genere di gestioni le facciamo quotidianamente per tutti i nostri clienti.

  35. Rispondi
    Riccardo

    Buongiorno,
    ho un azienda apistica.
    Ho iniziato alcune prove di saponificazione per la creazione di saponette a base di olio extra vergine di olivo, soda e miele, in alcune varianti ho aggiunto il propoli.
    Vorrei proporre questi articoli ai miei clienti.
    Chiedo se questi prodotti rientrano tra i cosmetici e quali sono gli eventuali obblighi di legge e di etichettatura.
    Mi è stato anche offerto da una ditta esterna la produzione fornendo le mie materie prime e loro avrebbero anche confezionato il prodotto mettendo su un lato una etichetta con la composizione e i loro dati di produttore. Io avrei dovuto appore una etichetta nella parte anteriore con il mio logo.
    Questa opzione sarebbe per me più veloce però ci tengo che il prodotto rimane di mia produzione metendoci la faccia.
    in attesa porgo cordiali saluti

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Buongiorno, le saponette sono considerate prodotti cosmetici. Il fabbricante viene considerato Persona Responsabile. Per ogni prodotto va fatta una valutazione della sicurezza da parte di una persona in possesso dei giusti requisiti. La persona responsabile deve redigere il P.I.F. e notificare i prodotti sul portale CPNP. L’etichetta deve essere redatta in conformità all’articolo 19 del Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio. Le informazioni devono essere scritte in caratteri indelebili, facilmente leggibili e visibili.

  36. Rispondi
    Silvia

    Gentilissimo,

    siamo fabbricanti per un cosmetico commercializzato con la nostra etichetta. Abbiamo fatto un accordo di distribuzione con un'altra società (quindi noi lo facciamo produrre dalla stessa officina ma loro lo mettono sul mercato). Tale azienda vuole apporre anche i propri riferimenti in etichetta. Dobbiamo inserire "Fabbricante" prima dei nostri dati e "distribuito da" prima dei loro? Oppure è necessario inserire "Responsabile" davanti i nostri dati per identificare tale figura in etichetta?
    grazie.

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      La cosa non è così banale come può sembrare a prima vista. Voi potreste volere mantenere la titolarità del fascicolo tecnico e dare all'altra azienda esclusivamente la distribuzione. La questione è strategicamente molto diversa. Sarebbe caso di parlarne a voce.

  37. Rispondi
    MARIA MELPIGNANO

    Ho un laboratorio artigianale per la produzione di saponi naturali ci è stato chiesto di produrre un sapone con un ingrediente fornito da un'azienda agricola che vorrebbe poi vendere il sapone. Se sull'etichetta è scritto prodotto dal nostro laboratorio(con il nostro solito marchio) per... (il nome dell'azienda agricola). E' giusto che siamo sempre noi i produttori e continuiamo a redigere PIF e notifica al CPNP?
    Grazie per l'attenzione,
    Maria

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Buongiorno,
      Il P.I.F. e la notifica sono responsabilità di chi commissiona e immette sul mercato il prodotto che nel vostro caso è il cliente che vi ha chiesto di produrre il sapone.

  38. Rispondi
    mathias

    Salve, mi è stato proposto d'importare un prodotto (una crema contro i dolori) da un paese extra UE. Premesso che non ho nemmeno compiuto 30 anni e non capisco praticamente nulla di questo settore, cosa dovrei fare per importare il prodotto e poi distribuirlo sul territorio Nazionale?
    Mi è stato detto che devo mandare un campione del prodotto con la relativa lista dei suoi componenti al ministero della salute italiano (essendo un prodotto farmaceutico contenete acido acetilsalicilico) poi, una volta avuto il permesso, dovrò aprire una partita IVA, farmi stampare le etichette da apporre sulla confezione in italiano e rivolgermi prima ad un importatore e poi ad un distributore. E' corretto? Nel caso da dove dovrei cominciare per cercare le persone più qualificate a cui affidarmi? E ancora... è meglio importarlo così com'è dalla casa madre cambiando solo la lingua dell'etichetta o creare un mio marchio? Ah si, ancora una cosa, ma qual è la figura professionale che aiuta in questo settore? Il commercialista o qualcun altro?
    Vi ringrazio se mi vorrete aiutare, buona giornata

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Seguiamo noi tutte queste cose tranne la partita IVA . Per quella serve un commercialista.

  39. Rispondi
    Elisa

    Buongiorno,
    ho un'azienda in Bulgaria e vorrei commercializzare in Italia dei prodotti cosmetici con un mandato di esclusiva. Specifico di non essere produttore: tali cosmetici sarebbero soltanto distribuiti sul mercato italiano (la notifica al CPNP verrebbe fatta dall'azienda produttrice). In etichetta è possibile indicare l'azienda bulgara come distributrice per l'Italia? Oppure è necessario avere P. IVA italiana?
    Grazie per l'attenzione,

    Elisa

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Se l'azienda produttrice oltre che a fare la notifica si prende anche la responsabilità, allora poiché la Bulgaria parte della Comunità Europea non c’è necessità di avere partita iva italiana in quanto le merci possono circolare liberamente

  40. Rispondi
    claudia viselli

    Vorrei fabbricare i prodotti cosmetici e saponette. Devo avere un titolo di studio o posso cercare una persona con dei requisiti? Se la cosa dovesse andare a buon fine venderei anche all'estero. Puoi dirmi più o meno cosa dovrei necessariamente aver bisogno e tutt'altro? Grazie

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Possiamo seguire tutto noi.
      Per il commercio cosmetico in UE è necessario il P.I.F. del prodotto cosmetico (anche le saponette sono cosmetici), una valutazione sulla sicurezza del prodotto e la notifica dello stesso sul portale europeo CPNP da parte della persona responsabile. La persona responsabile può essere:
      il produttore ovvero chi produce il cosmetico o chi si avvale di un fornitore a cui demanda la produzione e confezionamento del prodotto, sul quale applica poi il proprio marchio
      l’importatore, se il soggetto importa cosmetici da territori extra UE
      il distributore, cioè la persona fisica o giuridica diversa da fabbricante e da importatore, se immette il prodotto sul mercato apportando modifiche sostanziali, che potrebbero rendere il prodotto non più conforme alle regole di sicurezza
      una persona fisica o giuridica, incaricata con mandato scritto dal fabbricante, dall’importatore o dal distributore.
      Per quanto riguarda i requisiti necessari per l’esportazione dipendono dalla legislazione del paese in cui si vuole esportare il cosmetico.

  41. Rispondi
    NORMA

    Buongiorno! Vorrei sapere precisamente cosa s'intende nella ISO 22716 riguardo i locali adatti con l'indicazione: AREE SEPARATE O DEFINITE per l'immagazzinamento, produzione etc... S'intende una separazione in stanze separate da mura, o è anche possibile un unico stanzone con zone adibite alle diverse attività ben separate tra di loro semplicemente distinte da nastro adesivo sul pavimento o da segnaletica???? Grazie. Saluti

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Devono essere opportunamente separate da muri e con caratteristiche tecniche particolari (spigoli arrotondati, aspirazioni, pressioni dei locali, ecc)

  42. Rispondi
    Marina

    Buongiorno, vorrei avviare un e-commerce di gel per unghie con un mio marchio ma senza avere responsabilità giuridica e penale di questi, quindi mi è stato proposto dall azienda che a me interessa, di fare la mia linea con il mio nome, però nell etichetta dopo l'inci verrà riportata la ditta produttrice..mi dice che il prodotto verrà cosi notificato . è corretto ? sono in qualche modo responsabile se il nome viene posto in parte sull etichetta? grazie Marina

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Si è una prassi possibile. In questo caso il prodotto rimane di proprietà dell'azienda che ne potrà disporre come meglio crederà in futuro. Non è una scelta che paga a lungo termine a meno di accordi commerciali chiari.

  43. Rispondi
    Mary

    Salve,
    un azienda X produce un cosmetico Y con il marchio dell'azienda che lo commissiona. Sull'etichetta è presente la dicitura: Persona responsabile con i dati dell'azienda X (quindi del produttore).
    In tal caso, visto che la dicitura Persona Responsabile è presente in etichetta, la responsabilità è dell'azienda che produce o comunque passa all'azienda che ha commissionato il cosmetico? La persona responsabile è quella che detiene i PIF ed in tal caso il fabbricante. In base alle altre VS risposte mi sembra di capire che la responsabilità diventa di chi appone il marchio ma in questo caso l'etichetta riporta espressamente il nome del produttore come responsabile. Come comportarsi?chi deve notificare?
    Grazie

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      L’etichetta del prodotto è corretta. Il fabbricante è la persona responsabile ed è quest’ultima che deve notificare il prodotto cosmetico al portale CPNP. E' anche il titolare del prodotto e potrà disporne come vorrà in futuro come cedere lo sfruttamento del prodotto a marchio "Y" ad un'altra azienda...in quanto l'azienda Y non può vantare alcun diritto o prelazione.

  44. Rispondi
    Liborio

    Salve, per quel che riguarda la persona responsabile ed il valutatore della sicurezza, qualora si tratti di farmacisti, al fine della regolarità verso il regolamento sono sufficienti i titoli di laurea o sono indispensabili le iscrizioni agli ordini professionali?
    Grazie

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Sono sufficienti i titoli di laurea. Ma serve esperienza o corsi specifici per poter valutare correttamente il grado di rischio tossicologico dei componenti.

  45. Rispondi
    Claudia Monelli

    Relativamente alla notifica CPNP, se i PIF sono esaustivi si tratta di un paio di giorni scarsi.

  46. Rispondi
    Claudia Monelli

    No, non è necessario notificare i prodotti sul portale CPNP in quanto non vengono apportate modifiche alla scatola originale. Non esiste necessità di nessun tipo di concessioni per la commercializzazione online dei prodotti che vorrebbe rivendere.

  47. Rispondi
    Roberta

    Buongiorno, vorrei commercializzare una linea cosmetica a marchio personalizzato mantenendo in etichetta il produttore conto terzi.
    Premesso che verrà regolarizzato il CPNP, mi sembra di aver capito che il PIF in questo caso non va modificato (se la formulazione è già esistente). Per quanto riguarda invece le responsabilità del prodotto commercializzato a chi viene attribuita? C'è un modo per mantenere la responsabilità al produttore (laboratorio conto terzi) e non a chi commercializza il prodotto?
    GRazie

    • Rispondi
      Luca Filler

      Dipende chi è il titolare dell'immissione in commercio del prodotto. Se è il conto terzista, che è allora anche proprietario del prodotto e del relativo PIF, non deve essere fatto nulla a patto di aggiornare il CPNP.
      La responsabilità in questo caso è del conto terzista perché a tutti gli effetti rimane il proprietario del prodotto.
      Se invece si vuole emettere un prodotto a proprio marchio, seppur fabbricato da un conto terzista, la cosa cambia radicalmente.

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