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03 aprile 2014

Notifica CPNP

Notifica CPNP

 

Cosmetic Product Notification Portal

La notifica nel portale CPNP è obbligatoria per legge per tutti i prodotti cosmetici. E’ di fatto una notifica di commercializzazione del prodotto cosmetico sul mercato comunitario. A seguito della notifica le autorità competenti commentano alla Persona Responsabile, se necessario, la documentazione inviata. La documentazione e commenti sono visibili a NAS, Centri antiveleni, Ministero della salute e altre autorità.

 

Il Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 sui prodotti cosmetici, attuativo a partire dall’11 luglio 2013 in tutto il territorio dell’Unione europea, sostituisce la Direttiva 76/768/CEE del Consiglio, e il suo recepimento nei singoli Stati Membri (in Italia Legge n. 713 dell’11 ottobre 1986 “Norme per la produzione e la vendita dei cosmetici”).

L’articolo 13 del Regolamento introduce una nuova procedura di notifica centralizzata di commercializzazione dei prodotti cosmetici che viene effettuata a livello europeo. La notifica avviene in formato elettronico per via telematica, compilando il modulo di notifica on line attraverso il sistema denominato Cosmetic Product Notification Portal (CPNP), istituito e gestito dalla Commissione europea.

L’articolo 13 del Regolamento prevede che le persone responsabili (ossia coloro che rispondono penalmente e civilmente della qualità e sicurezza dei prodotti immessi sul mercato) e, in determinate circostanze, i distributori dei prodotti cosmetici sottomettano attraverso il portale CPNP alcune informazioni ricavate dal PIF (Product Information File) sui prodotti che immettono o mettono a disposizione sul mercato europeo.

Il portale CPNP contiene anche un modulo separato (articolo 16 del Regolamento) per la notifica dei prodotti contenenti nanomateriali.

 

In Europa Il CPNP è accessibile alle autorità competenti, ai Centri Antiveleno, ai produttori di cosmetici e ai distributori.

 

In Italia tale procedura sostituisce completamente dall’11 luglio 2013 la ormai prescritta notifica nazionale effettuata con documentazione cartacea ed in conformità alla Legge n. 713/86.

In Italia oltre al Ministero della Salute e ai Centri Antiveleno, hanno accesso al portale CPNP anche le Regioni (AUSL), gli USMAF (Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera), i NAS e le dogane.

 

Poiché di fatto la notifica tramite portale CPNP una notifica di commercializzazione necessaria prima dell’immissione in commercio del prodotto cosmetico, essa non contiene informazioni sui siti di produzione.

Fra le attività di sorveglianza che il Ministero della Salute sta implementando, a norma dell’articolo 22 del Regolamento, c’è la creazione di una banca dati centrale degli operatori economici stabiliti in Italia (fabbricanti, distributori, rivenditori) a cui avranno accesso tutte le autorità di sorveglianza sul mercato.

 

Recentemente è stata introdotta una nuova funzione nel portale CPNP, che consente alle Autorità Competenti e ai Centri Antiveleno di commentare le notifiche.

Tali commenti sono inviati alle Persone Responsabili dal sistema tramite una e-mail di avviso alla quale devono rispondere.

Importante notare che i commenti effettuati dalle Autorità Competenti e dai Centri Antiveleno sono visibili da tutte le Autorità Competenti e da tutti i Centri Antiveleno europei.

Le Autorità Competenti non possono vedere i commenti dei Centri Antiveleno e viceversa.

 

 

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12 Responses to “Notifica CPNP”

  1. Rispondi
    Valentina

    Buonasera. Ho intenzione di importare da un altro stato europeo delle polveri/pigmenti minerali colorati che vengono utilizzati per creare ombretti minerali in polvere. Questi pigmenti vengono considerati e quindi venduti come materie prime e si compongono principalmente da questi tre ingredienti: biossido di titanio, mica, e ossido di ferro. Secondo il fabbricante io non dovrei fare nessuna notifica e nessun Pif perchè sostiene che queste polveri non rappresentano un prodotto cosmetico "finito" poichè secondo lui per renderlo un prodotto finito, quindi un ombretto a tutti gli effetti, dovrebbe contenere dei filler aggiuntivi quindi altre polveri che lo renderebbero così completo.
    Secondo me non è così poichè in primis tutte le case cosmetiche di trucco minerale, commercializzano i proprio ombretti in polvere composti esclusivamente da questa materia prima diciamo, da questi pigmenti senza l'aggiunta di altri filler poichè già di per sè questi pigmenti sono una miscela di tre ingredienti.E poi perchè comunque sono prodotti che vanno a comporre un cosmetico a tutti gli effetti giusto?
    IO, acquistando questi pigmenti e volendoci mettere il mio marchio e venderli sia come materia prima sia come prodotto finito, immagino di dover inviare la mia notifica e il mio PIF giusto? Perchè comunque sono prodotti che vanno a comporre un cosmetico a tutti gli effetti giusto?
    Il fabbricante sostiene anche che la politica degli ingredienti, in polvere sia decisamente più semplice rispetto agli altri...io leggendo tutta la legislazione, non mi pare di aver capito che esistano differenze...
    Che consiglio potete darmi? Ho ragione io o il fabbricante?

    • Rispondi
      Luca Filler

      Se intese come materie prime che saranno utilizzate in una formulazione o in altri prodotti non devono essere notificate.
      E’ però importante avere la Scheda di Sicurezza del fornitore.

      Devono essere notificate (e quindi deve esserci un PIF) nel momento in cui, anche prese singolarmente, compongano un prodotto cosmetico finito immesso sul mercato per il pubblico.

      Ricordiamo che ogni figura/azienda che immette sul mercato un cosmetico con il proprio marchio è tenuto a eseguire la notifica sul portale CPNP. (Vedi articolo "Ditributore o fabbricante?").

      Inoltre diventa persona responsabile e risponde civilmente e penalmente della sicurezza del proprio prodotto.

      Va sottolineato che se si tratta di un prodotto proveniente extra europeo è necessaria una persona responsabile di riferimento all’interno dell’UE che si prenda la responsabilità di valutare/garantire la sicurezza del prodotto.

  2. Rispondi
    Emiliano

    Buonasera,
    vorrei sottoprVi il seguente quesito.
    Sono un sub-distributore per una regione italiana di prodotti cosmetici (creme,peeligs) prodotti interamente in UE (Francia) e ivi registrati. La società Francese ha una filiale in italia che di fatto non è operativa e che forse verrà chiusa.
    Tra le novità che la società ha introdotto nel mercato francese c'è un filler per il viso ed uno per le labbra(acido ialuronico reticolato 25 mg/ml+soluzione salina tamponata con fosfato).
    Vorrei distribuirlo nella mia regione. Cosa devo fare in qualità di subdistributore stante l'inerzia della filiale italiana? Dalla Francia mi dicono che è sufficiente che lo abbiano registrato loro lì. Posso commercializzarlo direttamente? E se divenissi distributore nazionale? Ciò che mi interessa chiarire sono i miei obblighi di notifica ecc...come subdistributore oppure come distributore italiano (di prodotto interamente francese ed ivi registrto).Un ultimo chiarimento: i peelings ed i filler sono entrambi dispositivi medici? Grazie per l'aiuto.

    • Rispondi
      Luca Filler

      Salve,
      Se il prodotto è già registrato dall'azienda francese, e questa ha ottemperato agli obblighi del regolamento, Lei non deve fare nulla e può semplicemente distribuirlo.
      Unico aspetto cui fare attenzione: in qualità di distributore Lei sarà responsabile della parte finale della catena logistica (magazzini, trasporti, temperature, ecc).

  3. Rispondi
    NICOLETTA

    Buongiorno, sto importando da un paese comunitario dei prodotti gel per la ricostruzione delle unghie, mi sono registrata sul portale CPNP come persona responsabile, dopo tutti i passaggi andati a buon fine mi è arrivata una email dalla SAAS nella quale si evince che loro mi devono mandare le credenziali di accesso.. ma sono passati diversi giorni dal 25 novembre e non ho ancora ricevuto nulla. Volevo chiedere se è normale aspetare così a lungo per poter accedere al portale e notificare i prodotti. Tra l'altro la merce arriverà fine sett. px ed io ancora non sono riuscita ad accedere al CPNP poichè non ho le credenziali.
    Aspetto risposta
    Grazie

    • Rispondi
      Luca Filler

      No, non è normale. In genere accade questo quando qualcosa nel flusso non è andato a buon fine.
      Il portale CPNP non è esattamente friendly e bisogna sapercisi destreggiare a dovere per evitare queste situazioni.
      E' infatti uno dei servizi che offriamo noi in m-Squared.

  4. Rispondi
    Ramona Gabriela Floarea

    Salve,vorrei portare in Italia un marchio cosmetico dalla Ungheria. Per poter venderli cosa devo fare?e poi se non hanno l"etichete in italiano come posso fare? aspetto l vostra risposta,grazie mille

  5. Rispondi
    paolo russo

    Buongiorno dovrei importare degli smalti per unghie da un paese extrauropeo,lo stesso mi sta inviando tutta la documentazione inerente al prodotto.

    Quali sono i passi da fare?

    Grazie per l'eventuale risposta.

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      Essendo Lei l’importatore sarà anche considerato di default la Persona Responsabile. La persona responsabile è tenuta a compilare il P.I.F e a notificare i prodotti sul portale CPNP.

  6. Rispondi
    Patrizia

    Sono un produttore che esporta all'estero UE e Extra UE iscritta regolarmente al CPNP esporto tinture per capelli (Made in Italy) La Camera di Commercio di Teramo mi ha bloccato un Certificato d'Origine (CO) dicendo che avrei dovuto fare comunicazione alla Regione/Provincia (Legge 713/86)...
    Grazie

    • Rispondi
      Claudia Monelli

      La legge 713/86 è quello che poi è diventato il regolamento cosmetico di cui parliamo in queste pagine. Significa che i suoi prodotti non sono più vendibili in quanto non sono state fatte tutte le procedure di legge necessarie prime dell'immissione in commercio (PIF, notifiche, ecc)

  7. Rispondi
    Claudia Monelli

    Visto che il prodotto è sprovvisto di etichetta ne va fatta una apposita che rispetti i requisiti di legge poi P.I.F., valutazione di sicurezza, notifica CPNP.

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