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Andragogia! Andrache? Che cos’è l’andragogia?

Che cosa è l’andragogia?

L’andragogia nasce negli anni 80 del ‘900 ed è un termine inventato scimmiottando il più famoso pedagogia. Entrambe le parole contengono  il verbo greco “ago” che significa guidare, per questo il trainer è chiamato “conduttore”. Mentre nella pedagogia si pensa a come guidare il bambino, nell’andragogia si pensa a come guidare l’adulto nell’apprendimento.

Quali sono le principali differenze tra un adulto e un bambino nell’apprendere?

  • L’adulto ha la capacità di auto-guidarsi
  • L’adulto si appresta a formarsi ancora, con un bagaglio di proprie esperienze accumulate
  • L’apprendimento dell’adulto è centrato sui problemi rimasti da risolvere
  • Nel processo di apprendimento l’adulto è selettivo: sceglie di imparare ciò che pensa possa servirgli

Va da sé, che il più grande incubo di un trainer ha ragione d’essere…

“E se qualcuno al corso ne sa più di me?”

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Ebbene sì, può succedere, ma ci sono un paio di cose che possiamo fare per sistemare le cose:
1) conoscere quanto più possibile di chi stiamo andando a formare, almeno  cercare di individuare che preconoscenze hanno su quel dato argomento e soprattutto quanto questo argomento impatta nella loro operatività e quotidianità;
2) appurato che c’è qualcuno molto esperto che potrebbe darvi problemi, fate di lui un alleato durante il corso: far sentire quella persona al centro dell’attenzione, chiedergli se nella sua esperienza quella tal cosa corrisponda al vero, o se ha una soluzione o esperienza diversa dalla vostra, chiedergli se ha da commentare, può togliervi dai pasticci e contemporaneamente permettervi di imparare anche qualcosa di nuovo da spendere in un altro training.

Gestire con sapienza questa evenienza contribuirà a controllare la soddisfazione dei vostri studenti (oltre che il vostro panico): se il livello di competenze è elevato ma il grado di soddisfazione è basso il partecipante vorrà sfruttare al massimo l’occasione di apprendimento e ingaggerà con il conduttore sfide intellettuali.