La formazione come la conosciamo… è morta!


Credo sostanzialmente che i corsi, i seminari, le lezioni, così come sono impartite non servano più a nulla, o comunque a poco. In un mondo del lavoro che gira al doppio della velocità del passato, la sola teoria rimane fine a se stessa. Oggi il professionista cerca una formazione che dia delle risposte rapide, veloci e figlie di una necessità ben precisa. C’è chi per lavoro è obbligato a “formarsi”, perché l’ordine professionale a cui appartiene lo obbliga, chi per far fronte appunto alla velocità evolutiva del proprio mestiere e chi per mera “fame di conoscenza”. Il nozionismo rimane importante sia ben chiaro, ma è necessario da parte delle aziende che offrono formazione e consulenza, rispondere in maniera chiara e veloce alle necessità del richiedente. Quanti di noi hanno partecipato e corsi e Master, pagando anche cifre considerevoli… che al termine degli stessi non abbiano affermato:”si ma tutta questa teoria e poi nella pratica che devo fare!?”

Spesso sono le aziende che foraggiano i corsi per i propri dipendenti. Ecco, penso che alle aziende si debba parlare in un ottica BtB, dando la certezza di una formazione fatta su misura per le specifiche esigenze. Se vi è un cambio normativo che rivoluziona il modus operandi, dovrà essere premura del formatore saper concretamente aiutare e addirittura coadiuvare il partecipante/cliente nella risoluzione delle problematiche che questi si troverà ad affrontare una volta tornato in ufficio.

A questo proposito come azienda, abbiamo deciso di promuovere dei programmi che abbiamo chiamato #STP “Smart Training Programme”. In questo senso il programma del corso è ritagliato sul singolo partecipante risultando quindi sempre rispondente alle specifiche esigenze individuali e/o aziendali. Il corso diventa così non solo un seminario di conoscenza, ma una vera e propria consulenza dove il professionista impara nella pratica ciò di cui necessita. Il 2.0 della formazione, dove l‘interazione segue un codice binario tra tutte le parti in causa. Il formatore conosce in anticipo le esigenze della classe e adatta i contenuti in risposta alle esigenze. L’azienda offre ai propri dipendenti quindi, una formazione che va ad arricchire sia “l’alunno” quanto se stessa, in termini di revenue e know how acquisito, subito spendibile in azienda e dall’azienda.

 Un’altra modalità con la quale è possibile fruire dei nostri corsi è #LabMode, dove la teoria diventa pratica e la formazione è basata su casi reali, esercitazioni e simulazioni in aula. Due modi diversi di insegnare e formare, con approcci che guardano indubbiamente il futuro, soprattutto in un settore, quello farmaceutico, dove è in atto un’importante cambio generazionale.

Lorenzo D’Isita

Marketing & Communication Manager